Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Processo "Helianthus", ecco le richieste di pena del pm Walter Ignazitto

Venti anni di reclusione per i boss Pietro e Nino Labate, ritenuti i capi dell’omonima cosca egemone sul quartiere Gebbione, per tutti gli altri imputati pene che vanno da un anno e 6 mesi a 17 anni di carcere

Un'aula di tribunale

Il sostituto procuratore della Dda reggina, Walter Ignazitto, al termine della sua requisitoria nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Helianthus” ha chiesto 20 anni di reclusione per i boss Pietro e Nino Labate, ritenuti i capi dell’omonima cosca egemone sul quartiere Gebbione. La stessa condanna è stata chiesta anche nei confronti di Orazio Assumma, ritenuto il luogotenente del clan, e di Rocco Cassone.

Sono stati chiesti, invece, 18 anni di carcere per Domenico Foti detto "Vecchia Romagna" e per Santo Gambello. Nel processo, nato da un'inchiesta coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai pm Stefano Musolino e Walter Ignazitto, sono imputati anche i due figli dei boss, i cugini omonimi Paolo Labate per i quali la Dda ha chiesto 14 anni e 14 anni e 10 mesi di reclusione. Per tutti gli altri imputati, infine, la requisitoria davanti al gup Karin Catalano si è conclusa con la richiesta di condanna a pene che vanno da un anno e 6 mesi a 17 anni di carcere.

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