Lunedì, 22 Luglio 2024
La sentenza

Amianto, ex funzionario di Trenitalia licenziato per procurato allarme: è stato assolto

Il lavoratore aveva denunciato la presenza del materiale negli impianti

Dopo anni di lotte in difesa della vita e dell'ambiente è arrivata un'altra vittoria per Antonino Pulitanò, l'ex funzionario di Trenitalia che ha denunciato la presenza dell'amianto negli impianti. Il Tribunale di Reggio Calabria l'ha assolto ed ha emesso la sentenza, numero 3346/23. Pulitanò era stato licenziato con l'accusa di "procurato allarme" per aver denunciato - nella funzione di Rls - la presenza di 34 tonnellate di amianto negli impianti delle Ferrovie dello Stato di Reggio Calabria.

Come si evince da quanto scritto nella sentenza, evidenziano gli avvocati Filomena Pellicanò e Giuseppe Morabito, "la totale mancanza di prove tangibili da parte dell'accusa  non ha consentito di stabilire se, in realtà, le dichiarazioni di Pulitanò avessero una reale portata lesiva dell'immagine dell'azienda o se, piuttosto, si limitassero a denunciare una problematica obiettivamente esistente, nell'esercizio del diritto di cronaca e nel rispetto dei canoni della verità, della pertinenza e della continenza, che, secondo uniforme orientamento giurisprudenziale, devono assistere l'esercizio di tale diritto. In merito, si ribadisce, non altro è stato versato in atti.

L'assoluzione, restituisce in parte le amarezze di una lunga battaglia durata ben otto anni, che è costata all'ex funzionario (e alla sua famiglia) sofferenze psicofisiche ed economiche non indifferenti, ma portata avanti in nome dei lavoratori e della salute della comunità".

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