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Processo Breakfast, la procura generale chiede il non luogo a procedere per Scajola

L’ex ministro dell’Interno e attuale sindaco di Imperia era accusato di procurata inosservanza della pena in favore dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena

La Procura generale di Reggio Calabria ha chiesto il non luogo a procedere per l’ex ministro dell’Interno e attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola, principale imputato del processo “Breakfast”, accusato di procurata inosservanza della pena. 

Condannato in primo grado a due anni di reclusione, l'ex ministro Scajola avrebbe commesso il reato in favore dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, deceduto il 16 settembre 2022 a Dubai, dove si era rifugiato da dieci anni dopo essere stato condannato in via definitiva a tre anni di carcere, a conclusione del processo “Olimpia”, per concorso esterno in associazione mafiosa.

 Essendo venuta meno l’aggravante mafiosa, già nella fase del dibattimento di primo grado, è andato prescritto il reato per il quale l’ex ministro Scajola è stato condannato nel gennaio 2020 su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo.

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