Lunedì, 15 Luglio 2024
L'inaugurazione

Mediterranea, Zimbalatti: "Reggio città universitaria sempre più solida realtà"

Nell’aula Quistelli si è svolta la cerimonia dell'inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 alla presenza del ministro Zangrillo

"Reggio Calabria sempre più città universitaria e per questo deve svestire i panni del sogno per divenire solida realtà". Il rettore della Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, nell'aula magna Quistelli apre l'anno accademico, alla presenza del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e ricordando Leonida Repaci e Quando fu il giorno della Calabria ecco che incita la città e l'università a camminare insieme per il bene dei giovani.

Il rettore nel suo discorso inaugurale, dopo l'esibizione dell coro polifonico dell’Università Mediterranea e dall'orchestra del teatro comunale F. Cilea, traccia il bilancio dell'anno accademico appena trascorso e segna la via per il futuro. Dice Zimbalatti: "Noi lavoriamo per trattenere i giovani in questa terra, ma non è facile, se solo si pensa ai tanti fattori che a ciò si oppongono, come la dispersione scolastica e giovanile, l'endemica situazione di disagio economico del territorio circostante, i miraggi telematici e l'ormai fisiologico calo demografico che non risparmia il sud.

A fronte di tanti fattori di svantaggio, però, in un contesto di riferimento sicuramente non facile, noi  garantiamo ai nostri studenti una offerta moderna, una università aperta a tutti, capace di offrire anche lo sguardo internazionale con l'Erasmus e anche l'opportunità di scambi in Italia in altri atenei: abbiamo infatti già avviato gli scambi con l'Università di Bergamo".

La Mediterranea mette però in campo servizi sorretti da conti e programmi in regola e le iscrizioni si confermano in crescita. "Le immatricolazioni alla Mediterranea  - ha sottolineato Zimbalatti crescono del 3% rispetto allo scorso anno e  stiamo lavorando anche per garantire il  diritto allo studio per le vittime di mafia e per la popolazione carceraria“.

25 corsi di laurea attivi, percorsi post laurea, tfa, master e una offerta che cresce. Dice il rettore: "Proprio in questi giorni sono in valutazione altri corsi da attivare per l'anno prossimo". Applaudono i rettori ospiti dell'inaugurazione accademica in un colpo d'occhio di toghe bordate ed ermellini, a rappresentare università italiane e i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, presenti.

Università Mediterranea, inaugurazione anno accademico: le foto della cerimonia

Dopo il rettore è la rappresentante degli studenti a parlare. Federica Puntoriero prende la parola, un po' la voce trema, ma quando inizia, piano piano, la sala Quistelli diventa silenziosa e attenta. 

Dice Federica Puntoriero: "Io sono la figlia di Maria Chindamo, ma io oggi sono Maria, e tutti noi siamo Maria Chiandamo, la donna che ha saputo essere, amare, scegliere. Lei aveva studiato in questa università, giurisprudenza, e io sono al quarto anno di giurisprudenza. Ma oggi sono qui per ricordarvi l'importanza della cultura, solo attraverso la cultura sconfiggeremo la 'ndrangheta".

Un discorso intenso quello di Federica Puntoriero che ha ricordato la vita di Maria e per lei tutti in piedi e un lungo, lunghissimo applauso.

E’ intervenuto anche, come rappresentante del personale tecnico amministrativo e bibliotecario, il dott. Marco Santoro che ha evidenziato come “la presenza del ministro Zangrillo sia un segno di attenzione verso il sistema Universitario del Mezzogiorno, le cui qualità ed efficienza sono assicurate anche dall’instancabile opera del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario da lui rappresentato”. 

La Lectio magistralis

Mediterranea inaugurazione anno accademico 32

Poi ecco che in collegamento internet è intervenuto il prof. Andrea Monorchio, già ragioniere generale dello Stato. “L’attuale epoca delle crisi e l’opportunità di un futuro di solidarietà europea” è stato il tema della Lectio magistralis. "Da quasi 20 anni - ha detto - stiamo vivendo un'epoca dominata da crisi che si susseguono e si contagiano tra loro. Un processo iniziato con il fenomeno dei cosiddetti subprime che ha determinato una crisi economico-finanziaria globale". La conseguenza, ha aggiunto, è stato il massiccio intervento di diversi Stati in aiuto dell'economia "finanziati attraverso l'aumento del debito pubblico e la concessione di garanzie pubbliche che hanno determinato un ulteriore trasferimento verso l'alto del rischio, questa volta dai mercati finanziari agli Stati sovrani". Da qui la necessità "di una vera e propria solidarietà europea totale" e di rivedere, "davanti ai mutamenti dei modelli sociali, dei sistemi economici, delle aspettative e le esigenze delle persone, i modelli che sono stati alla base delle scelte di politica economica".

L'intervento del ministro Zangrillo

Il ministro per la pubblica amministrazione ha affermato: “Le Università "maneggiano" la risorsa più preziosa che una società dispone: i giovani. Investire nel capitale umano attraverso la formazione rappresenta una delle sfide più importanti che si possa raccogliere per l’avvenire del nostro Paese. L’obiettivo deve essere quello di costruire modelli di insegnamento, e di orientamento, in grado di anticipare le esigenze di un mercato del lavoro sempre più veloce e competitivo: imprese e organizzazioni pubbliche chiedono alle Università di selezionare persone, non più solo studenti”.

Il ministro ha infine rivolto agli studenti l’auspicio "che voi giovani che vi accingete a intraprendere un percorso tanto affascinante quanto impegnativo come quello universitario, riusciate a coltivare e consolidare un bagaglio di conoscenze e competenze e, dunque, di “saperi” in grado di alimentare quella “fiducia” nella scienza, nella ricerca e nel futuro che sono indispensabili per l’avvenire della nostra società".

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