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Domenica, 3 Marzo 2024
Le indagini

'Ndrangheta, prestiti usurari a imprenditori e commercianti: sequestro beni per 500 mila euro

Le indagini della Guardia di finanza. Il provvedimento ha colpito una persona di Taurianova, il cui spessore criminale era emerso nell'operazione "Libera Fortezza"

Gli hanno sequestrato beni per un valore, complessivamente stimato, in 500 mila euro. Il provvedimento, contro un uomo di Taurianova, già noto per il suo spessore criminale emerso nell'operazione Libera Fortezza, è stato eseguito dal comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria insieme al Gico, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri.

In particolare, le indagini avrebbero permesso di portare alla luce l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale a Polistena che, nell’ambito della cosca Longo-Versace, aveva lo scopo di conseguire vantaggi patrimoniali dall’erogazione di prestiti usurari a imprenditori e commercianti, creare un sistema abusivo di reperibilità del credito, mantenere il controllo del territorio sottoponendo le vittime a una condizione di dipendenza economica e commettere reati contro il patrimonio e l’incolumità individuale al fine di procurarsi ingiusti vantaggi economici.

In tale contesto l'uomo destinatario del provvedimento è stato rinviato a giudizio, tra gli altri, per il reato di associazione di stampo mafioso.

L'indagine patrimoniale

La Dda ha delegato il Gico del nucleo di polizia economico-finanziaria di Reggio Calabria a svolgere l'indagine finalizzata all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. I finanzieri hanno così ricostruito, attraverso una complessa e articolata attività di riscontro, il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilità dell'uomo, il cui valore sarebbe risultato decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata.

I beni sequestrati

Su queste basi, con il provvedimento in esecuzione, la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria - allo stato del procedimento e impregiudicata ogni diversa successiva valutazione nel merito - ha decretato l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di 9 immobili, denaro contante nonché tutti i rapporti bancari, finanziari e relative disponibilità, per un valore complessivamente stimato in circa 500 mila euro.

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