Sabato, 16 Ottobre 2021
Calcio

La Reggina riprende il Pordenone: decisivo Galabinov per 1-1 finale

Magnino realizza il gol del vantaggio per i padroni di casa. Risponde Galabinov a cinque minuti dalla fine della gara. Gli amaranto restano imbattuti e salgono a quota nove punti in classifica

Carattere e mai battuta. La Reggina dimostra due caratteristiche importanti allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro per andare molto lontano in stagione. Il pareggio per 1-1 contro il Pordenone non è il massimo, ma per come si era messa la partita alla fine dei conti può andare anche bene.

La prima frazione di gioco non ha riservato grandi emozioni. Davvero pochi i tiri in porta degni di nota e le azioni realmente pericolose. Sono momenti del genere in cui basta un attimo, un piccolo calo di concentrazione per perdere le redini della gara. Succede alla Reggina che, risultando scoperta in un contropiede, si lascia infilare da un Pordenone che non ci pensa due volte ad occupare gli spazi lasciati scoperti dagli amaranto e si porta in vantaggio con Magnino.

Il calcio come la vita è fatto sì di cadute, ma soprattutto di sapersi rialzarsi. E la Reggina non ha mai mollato un attimo. Un secondo tempo giocato a buon livello ha permesso agli amaranto di riprendersi un pareggio tutto forza e consapevolezza di poter raggiungere il gol. Il resto l'ha fatto Galabinov con il suo mestiere, realizzare reti pesanti e decisive.

Scelte di formazione

Tempo di turnover ragionato in casa Reggina, ma anche grandi novità. Aglietti decide di cambiare modulo, passando dal 4-4-2 al 4-2-3-1. Variazione minima, ma certamente interessante visto soprattutto l'utilizzo dal 1' del giovane di belle speranze Cortinovis da trequartista con Rivas e Ricci da esterni. In difesa riposa Stavropoulos, lasciando spazio a Regini. A centrocampo discorso identico con Bianchi per Hetemaj e in attacco con Montalto per Galabinov.

Il Pordenone cerca punti e gol, considerando che si trova a secco in entrambi gli indicatori. Sabato scorso la sconfitta esterna per 1-0 contro il Cittadella, adesso il tentativo di riscatto per gli uomini di Rastelli. Ramarri che schierano dal 1’ il grande ex Folorunsho e decidono di effettuare cinque cambi rispetto a tre giorni fa: Chrzanowski per Falasco in difesa; Petriccione e Zammarini al posto di Pasa e Misuraca a centrocampo; Kupisz per Pinato sulla trequarti; Sylla e non Tsadjout come attaccante.

Primo tempo ai ramarri

La prima azione degna di nota porta la firma dei padroni di casa, quando al minuto 8 è Chrzanowski a tentare la via del tiro non preciso, senza trovare fortune nello specchio della porta. Risponde la Reggina al 11' con Cortinovis che scalda i guantoni di Perisan dopo una conclusione ravvicinata dal limite dell'area piccola. 

A far svoltare la partita ci pensano i padroni di casa, trovando la via del loro primo gol stagionale. Al 43' è Magnino a realizzare la rete del vantaggio del Pordenone, capitalizzando il cross di Kupisz con un colpo di testa in tuffo a battere Micai. Centrocampista lasciato solo sul secondo palo dalla difesa amaranto e conclusione davvero agevole. Doccia fredda per gli amaranto, che si vedono superati proprio sul finire dei primi 45 minuti.

Secondo tempo agli amaranto

Reazione importante della Reggina ad inizio ripresa, Al 47' è Rivas ad accentrarsi dalla fascia sinistra. L'honduregno, arrivato al limite dell'area calcia a giro, sfiorando di pochissimo il secondo palo. Due minuti dopo è la pressione asfissiante degli amaranto sulla difesa neroverde a far recuperare un'insidiosa palla ai sedici metri, raccolta da Ricci e calciata prontamente verso la porta. Solo una deviazione in angolo salva la squadra di casa, ma i calabresi ci sono.

L'insistenza e la grinta messe in campo premia la Reggina al minuto 85' quando Galabinov - entrato al 56' -  rimette in parità la contesa. Cross di Bellomo e girata in porta da pochi passi dell'attaccante bulgaro per il gol dell'1-1. In pieno recupero, al 93' il Pordenone è costretto a rimanere in 10 per l'espulsione di Chrzanowski per gioco pericoloso. Ormai troppo tardi per sfruttare la superiorità per gli amaranto.

Tabellino

Pordenone (4-3-1-2): Perisan; El Kaouakibi, Sabbione, Camporese, Chrzanowski; Magnino, Petriccione, Zammarini (75' Cambiaghi, 94' Valietti); Kupisz (52' Pinato); Folorunsho, Sylla (75' Tsadjout). A disposizione: Bindi, Stefani, Barison, Pellegrini, Pasa, Misuraca, Bassoli, Pinato, Perri. Allenatore: Rastelli

Reggina (4-2-3-1): Micai; Lakicevic, Cionek, Regini, Di Chiara (65' Liotti); Bianchi (65' Hetemaj), Crisetig; Ricci (56' Galabinov), Cortinovis (56' Bellomo), Rivas; Montalto (81' Denis). A disposizione: Turati, Loiacono, Stavropoulos, Amione, Gavioli, Laribi, Tumminello. Allenatore: Aglietti

Arbitro:  Francesco Meraviglia di Pistoia (Gamal Mokhtar di Lecco e Giuseppe Maccadino di Pesaro). IV uomo:  Andrea Bordin di Bassano del Grappa. VAR: Giovanni Ayroldi di Molfetta. AVAR: Edoardo Raspollini di Livorno.

Marcatori: 43' Magnino (P), 85' Galabinov (R).

Note – Rispettato un minuto di silenzio in memoria di Massimo Bandiera. Ammoniti: Zammarini (P), Rivas (R), El Kaouakibi (P), Camporese (P), Lakicevic (R). Espulsi: 93' Chrzanowski (P). Calci d'angolo: 5-5. Recupero: 0' pt, 5' st.

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