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L'abbraccio della Curva Sud nel post Reggina-Ternana del 10 febbraio 2020

L'abbraccio della Curva Sud nel post Reggina-Ternana del 10 febbraio 2020

Grazie Reggina per uno splendido 2020 nonostante tutto: l’anno in cinque tappe

Riviviamo i 365 giorni sportivamente conclusi con la vittoria per 1-0 sulla Cremonese. Dalla promozione in Serie B alla cura Baroni, passando per il sofferto esonero di Toscano

Poche ore ancora, poi sarà 2021. Anno di transizione o probabilmente di rinascita dal punto di vista storico e sanitario, si spera. La pandemia ha stravolto la nostra vita, che resterà per sempre segnata da una serie di scioccanti fatti accaduti, ma gli ultimi 365 giorni hanno fortunatamente regalato anche gioie e momenti felici a tutti gli appassionati di calcio, tifosi della Reggina compresi.

Giornate e settimane difficili non sono mancate soprattutto nella seconda parte dell’anno amaranto, ma il club del presidente Gallo avrà sempre per il 2020 un posto speciale nell’album dei ricordi. É il primo grandissimo passo in avanti, la Serie B conquistata largamente sul campo. Impossibile lasciare andar via un anno con una vittoria simile senza le dovute celebrazioni e senza mai dimenticare anche quei frangenti complicati in cui, però, si esce comunque rinforzati. Riviviamo l’anno che si sta per concludere, dividendolo in cinque tappe rigorosamente dedicate alla Reggina.

Gestione di una favola

Denis German-3

A riguardarli adesso, i mesi iniziali del 2020 fanno sorridere. Prima partita dell’anno nel giorno del 106esimo compleanno del club: sconfitta per 3-0 in casa della Cavese e insuccesso numero uno del campionato. Sembrava essersi rotto il giocattolo, invece era soltanto una normale e fisiologica frenata per un gruppo in grado di asfaltare l’intero campionato di Serie C e chiudere già il 2019 con 10 punti di vantaggio dal secondo posto. 

Da lì in poi ancora alti e bassi per un totale di 6 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi. Gestione pura e concreta di un cammino che solo la pandemia poteva arrestare bruscamente. Da quel 8 marzo 2020, ultima partita della Reggina prima del lockdown (0-2 sul campo del Picerno) niente più calcio giocato, ma la consapevolezza di trovarsi nella migliore posizione possibile con ampio merito.

Promozione con vittoria della Serie C

Gallo coppa-2

Attesa, incessante, fastidiosa e logorante attesa. I tifosi della Reggina da marzo fino giugno hanno semplicemente, si fa per dire, aspettato il momento in cui poter gridare di gioia e festeggiare la magnifica promozione in Serie B. Tre lunghissimi mesi di parole, consigli federali, incertezze e perplessità. Tutte questioni spazzate via l’8 giugno 2020, giorno in cui viene ratificato dalla Figc il salto di categoria. È festa per le strade di Reggio e non potrebbe essere altrimenti al termine, se pur non nel modo migliore extra campo a causa dell’interruzione per Covid-19, di una stagione a dir poco storica.

Rivivi la festa promozione della Reggina

É stata la vittoria di un presidente lungimirante e passionale, in grado di far rinascere e risplendere la gloriosa Reggina. È stata la vittoria di un direttore sportivo, capace di costruire un gruppo senza sbagliare le scelte cruciali. È stata la vittoria di una rosa composta da giocatori che hanno sudato e amato la maglia in ogni occasione, dimostrandosi davvero di altra categoria. È stata la vittoria di un allenatore reggino tra i reggini, riuscito a trasformare il legame speciale con la piazza in garanzia di trionfo. È stata la vittoria dei tifosi sempre vicini alla squadra, pronti in ogni circostanza a creare cornici di pubblico da pelle d’oca, soprattutto a ripensarli nell’attualità degli stadi chiusi.

Ritorno in Serie B

Reggina-Cremonese Cionek Thiago Folorunsho Michael Delprato Enrico Loiacono Giuseppe-2

I mesi estivi, vissuti sulle ali dell’entusiasmo e ricchi di sogni ambiziosi per il futuro. Poi il campo, finalmente. La Reggina si è riaffaccia al palcoscenico della Serie B sei anni dopo l’ultima volta e l’ha fatto con la speranza di stupire ancora e guadagnarsi posizioni prestigiose. Il mercato sembrava convincere ancora una volta e l’ambiente respirava aria di grandi obiettivi e allo stesso tempo abbracciava altri campioni del calibro di Jeremy Menez. L’arrivo del francese in grande stile prima e il promettente esordio in campionato contro la Salernitana il 26 settembre 2020 poi. Il pareggio per 1-1 in casa dell’attuale capolista sembrava poter rappresentare l’inizio di una stagione non indifferente, ma non sempre gli avvenimenti vanno per il verso giusto.

Toscano esonerato

Toscano Mimmo 11-2

Entrando nel vivo del girone d’andata le cose cominciano ad andar male. La squadra non ingrana, anzi, resta bloccata nelle sabbie mobili di sconfitte e una generale non corretta attitudine ad un campionato di livello superiore come la Serie B. Non tutti i nuovi giocatori convincono e l’infermeria si popola. Mister Toscano vive il momento più difficile della sua storia da allenatore della Reggina. La flessione si fa sempre più grave fino ad arrivare alle sei sconfitte in sette partite. Un andamento che inevitabilmente ha condotto al giorno che mai nessuno avrebbe voluto vivere: l’esonero di Mimmo Toscano.

Reggina-Toscano: fine di un'era

Nella notte del 14 dicembre 2020, il tecnico reggino viene sollevato dall’incarico dopo l’1-2 subito al Granillo contro il Venezia. Mossa cruciale in una situazione dove il presidente Gallo decide di intervenire con forza e consapevolezza. Unico obiettivo invertire la rotta e dare un senso alla stagione. 

La cura Baroni

Baroni Marco - Reggina-Cittadella (7)-2

Veniamo alla stretta attualità. La scelta del nuovo allenatore ricade su Marco Baroni, annunciato ufficialmente nella tarda serata del 15 dicembre 2020. Tecnico esperto che ben conosce la quasi indecifrabile Serie B. Serve un lavoro mirato a far uscire la Reggina dalla crisi e il tempo non è dalla parte dell’allenatore fiorentino. Tante partite ravvicinate e giocatori contanti, ma nonostante gli ostacoli, gli amaranto concludono il 2020 in serie positiva: 7 punti in 3 partite e soprattutto l’uscita dalla zona calda. 

La prima vittoria amaranto di Baroni

La classifica, adesso, permette di respirare ma l’Ascoli è già dietro l’angolo per la prima del 2021. La consapevolezza, però, che la cura Baroni stia facendo effetto è reale sotto tutti i punti di vista. Dalla mentalità allo schieramento tattico, passando per la valorizzazione dei singoli, il percorso della Reggina è adesso virtuoso. I primi mesi del nuovo anno ci diranno dove potranno arrivare gli amaranto. Per adesso si dorme tranquilli, c’è Baroni a fare da guida e a dare equilibrio.

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